Ciao a tutti,
vorrei provare qualche colore di brand diverso da quelli professionali e industriali che solitamente uso e apprezzo (WeN, Schmincke, DS, alcuni Rembrandt).
In particolare vorrei provare Holbein, Mijello, Michael Harding, QoR, Lukas, Roman Szmall, White Nights.
Avete recensioni/ pareri su questi brand?
Solitamente prendo granulanti, terre, caput mortuum/morellone, varietà di blu e di verdi.
Mi dà fastidio la poca resistenza alla luce.
Grazie mille!
Ti suggerisco di non prendere in considerazione i Lukas: malgrado abbiano rinnovato l’intera linea nel 2005 non risultano comunque all’altezza delle marche che già utilizzi, e la loro gamma contenuta (soltanto 70 referenze) è oltretutto noiosetta.
Gli Holbein della gamma “canonica” sono acquerelli finissimi, con alcune tonalità incantevoli (il loro Mars Violet somiglia ad un Caput Mortuum miscelato con Perylene Violet), bordi perlopiù inesistenti, miscelazioni morbidissime e diramazione contenuta nonché facilmente controllabile: se ami i corridori potresti restarne delusa.
Attenzione anche ai colori eccessivamente liftabili (ne hanno diversi in listino); difatto ho acquistato quasi esclusivamente semi-staining/staining che, malgrado la specifica, connaturano comunque meno grip sulla carta rispetto alle marche “occidentali”.
Mi piacciono molto alcuni loro verdastri terrosi, come il delicato opacone Yellow Grey, e la loro Terra d’Ombra è una delle poche varianti industriali ad avere realmente una spiccata tonalità giallo/olivastra.
Anche la loro linea di granulati è interessante (24 colori, al momento), con particelle più sottili rispetto ai supergranulati della Schmincke.
P. S.: I tubi travasati si asciugano nei godet in maniera perfetta: liscissimi e privi di crepe, si riattivano all’immediato.
I QoR sono divertentissimi: si rincorrono sulla carta a velocità inaspettate, e quando interagiscono con colori di differenti marchi usano “spingerli” all’esterno grazie al loro particolare legante (il rinomato Aquazol, acquistabile anche separatamente come medium).
Al pari di Daniel Smith sono singolarmente pigmentati, e nel confronto si rivelano persino più accesi (rasentando spesso l’innaturale).
La selezione in godet è limitatissima, e purtroppo la formula in tubetto non si asciuga in modo ottimale; inoltre due delle loro terre (Transparent Brown Oxide e Burnt Umber) hanno una strana e sgradevole consistenza sbriciolosa, pastosa nella stesura e con polverosità evidente non diluibile - circostanza riscontrata sia nei godet in commercio che nelle varianti in tubo.
Sono uno spasso da usare, ma consiglio di provarne una selezione limitata - visto il costo particolarmente esoso.
Roman Szmall ha in gamma colori singolarmente belli a costi accessibilissimi: Aquarius Green sembra una versione più intensa e profonda del già notevole Undersea Green di Daniel Smith, e Przybysz’s Grey pare un effettivo clone di Moonglow (purtroppo contenente il medesimo e impermanente rosso antrachinone).
La nota dolente è la pessima esperienza d’uso causata dai loro leganti, come anche l’eccessivo drying shift manifesto in tutta la (limitata) selezione in mio possesso; i pennelli fanno attrito sui godet, che rimangono appiccicosi per l’eternità (scartarli è un inferno), e quando si lasciano inutilizzati per troppo tempo la composizione stessa subisce mutazioni inaspettate: alcuni colori si squamano, ed altri sembrano persino impermeabilizzarsi.
Covo per loro una singolare avversione.
I Mijello rimangono costantemente morbidi e appiccicosi (talvolta filanti) dopo essere stati travasati in godet, conseguentemente non ne ho mai approfondito la conoscenza - ma mi ritrovo spesso ad usare il loro delizioso Violet Lake (ancora umido dopo quasi un anno di travaso, il maledetto).
Se utilizzi acquerelli in tubo potrebbe senz’altro valerne la pena.
Rosa Gallery mi sembra avere una gamma più interessante rispetto ai White Nights: ne ho visto recentemente recensioni allettanti e swatch approfonditi sul canale Eve Bolt - Art & Cats→
Condivido la curiosità per Michael Harding (malgrado il miele sia uno dei loro leganti in utilizzo), e spero di fruire anch’io di prossime opinioni in merito ![]()
Ciao, grazie mille per tutte le info…
Avevo messo nel carrello proprio il Mars Violet…
, oltre perlopiù a vari tipi di grigi e blu granulanti. Credo però che mi limiterò a qualche pezzo perché adoro i granulanti che corrono…
Proprio non avevo guardato per i QoR lo staining…
Non sapevo del miele pure per Michael Harding.
Grazie ancora!!! Cristiana
Di nulla, ci mancherebbe ![]()
Il colore è incantevole ma, per evitare delusioni, specifico: anche quando contrassegnata con “G” la granulazione della gamma “classica” degli Holbein è sottilissima, talvolta a malapena percettibile. Mars Violet è un colore molto bello, ma se è la granulazione che cerchi resteresti probabilmente scontenta dall’acquisto.
Discorso differente per lo specifico set da 24 di granulati, reperibile anche diviso nei sottostanti quattro miniset (temo i colori non siano al momento acquistabili individualmente).
Intendevi gli Holbein?
(I QoR non hanno problemi di eccessivo lifting o differenti intensità di staining)
Sì, scusa. ![]()
E di cosa? ![]()
P
Semmai proverò ad aggiungere il liquido granulante… ![]()
Seguendo i tuoi precedenti suggerimenti ho acquistato il Perylene Violet di W&N (bello assai) ed il Cadmium Red Deep di Renesans (notevole profondità tonale).
Grazie delle indettature ![]()
P. S.: Usi il medium granulante W&N o quello spray della Schminke?
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Li ho entrambi, a casa mia e a casa del mio ragazzo . W&N lo devo cominciare ancora. Ovviamente le due abitazioni mi obbliggano allo shopping artistico… ![]()
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Ho deciso fi lasciare un prodotto per brand nel carrello e do più spazio a brand che conosco e all’ampliamento delle mie matite Graphitint (grafite acquerellabile colorata Derwent , somigliano alle Tecnalo Caran d’Ache ma leggermente più vivaci).
Vorrei provare pure uno di Charvin, ma mi astengo perché se deve essere artigianale, almeno lo prendo italiano. Anche nello shopping cerco di essere coscienziosa , alla mia maniera…
È difficile sottostare a questi gravosi obblighi ![]()
Non riesco ad essere altrettanto coscienziosa…
Tempo addietro sono stata tentata io stessa di prendere uno dei miniset di Charvin (anche per via delle confezioni incantevoli: FOME pastello!), ma non mi convincono affatto le composizioni: oltre alla presenza di diversi impermanenti mettono il bianco un po’ ovunque, persino nei primari, e le informazioni su molti colori sono pressoché inesistenti nel loro sito.
Ciao Cristiana!
@CatarsiPurgativo ti ha già detto tutto eheh! Mi sento di dissentire (in parte) con quanto ha detto sui Roman Szmall: non mi hanno mai sporcato i pennelli; tuttavia confermo che il legante mi ha dato problemi e con il caldo di questa estate si è completamente scisso dai godet delle terre esplodendo sul contenitore…peccato. Li amo sulla carta, hanno un rapporto qualità prezzo davvero straordinario. Delle marche che vuoi provere mi accodo all’entusiasmo di @CatarsiPurgativo per gli Holbein, tra i più fini che abbia mai provato!
Inoltre mi piacciono molto i White Nights, li trovo un pelo meglio dei Roman Szmall per una semplice ragione: sono in tubetto.
Ho provato e amato anche i Rosa Gallery, davvero ottimi. Tutte queste marche le trovi su Artemiranda e quando ci sono gli sconti dedicati all’acquerello puoi provare qualcosa!
Aggiungo un marchio aimè introvabile in Italia e pagato a caro prezzo con un acquisto comunitario con @Alessandra_lagoccia : Rockwell. A mio parere si tratta dei colori granulanti migliori in assoluto. Colori vibranti, finissimi. Sincera? Se fossi ricca li comprerei tutti.
Ecco, mi è nato un nuovo bisogno: Rockwell, solo che ho visto i prezzi. Davvero ![]()
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!!! È una settimana che tolgo dal carrello- metto nel carrello-tolgo dal carrello (tipo Karate Kid dai la cera e togli la cera ) su vari siti per combinare lo shopping e limitare le spese ed è uno spasso pure questo. Adesso tenterò pure con Artemiranda, ho visto che ha gli Holbein granulati sfusi e ha pure Turner… Mai provato? E Old Holland?
No non ho provato queste due marche! Mi dispiace per la dipendenza soffro molto anche io …il colore che preferisco in assoluto è il Magic Wizard, si scinde in giallo, verde e rosso, concentrato sembra una terra di siena bruciata cangiante…
Comunque ho trovato una MEZZA strategia: siccome sto a dieta, mi impongo che se rimando lo sgarro settimanale posso prendere un acquerello in più… La spesa contro un gelatozzo non é esattamente la stessa (!!!) ma per la dieta almeno funziona!
È spietato da parte tua menzionarli @Veronica_P: tempo addietro avevo visto alcuni swatches sul blog di Jane Blundell→, ed avevo cercato disperatamente di dimenticarli.
Ora, per colpa tua, dovrò tentare di artigliarne qualcuno ![]()
A te il pennello non fa attrito sui godet di Roman Szmall? Se non fosse per i leganti infausti probabilmente li userei frequentemente.
@cristiana: attenzione a non sprecare pecunia con gli Hold Holland.
Anche loro, come Charvin, sono usi integrare il bianco in diverse referenze (quasi una trentina!) ed utilizzano diversi pigmenti impermanenti in gamma. Oltretutto, dietro ai loro nomi “creativi” vi sono spesso combinazioni di tre o quattro pigmenti, ed il loro legante ha una consistenza bizzarra: difatto sembrano sempre rimanere in superficie, si liftano con facilità e asciugano in modo quasi “fibroso”.
L’idea della dieta strategica è invece poetica.
EDIT: Leggendo i commenti sul blog della Blundell ho scoperto soltanto adesso che i Rockwell non sono canadesi, ma di fabbricazione cinese (probabilmente affine ai SuperVision, ed egualmente reperibili su Aliexpress).
Non che questo riduca il mio interesse, beninteso.
Grazie per l’info Old Holland! ![]()
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Ciao Cristiana! Nel mio ultimo acquisto su un sito spagnolo (non ricordo più se arte Miranda o arte21online chiedo perdono) ho preso alcuni tubetti di acquerelli professionali Shinhan. Ho visto che anche un altri threads si parla di recensire marchi nuovi. Non mi sento ancora di fare una recensione coerente anche perché ho preso dei colori piuttosto opachi e pastellosi, dato che hanno una ampia selezione cromatica anche in tal senso e che li sto integrando nella palette. Però posso dire che il rapporto qualità-prezzo è davvero ottimo, e che finora si comportano come ci si aspetta e sono molto pigmentati. Se volete saperne di più magari faccio un thread e posto qualche foto di test fatti ad hoc.
Per quanto riguarda i Rockwell… non me lo dite, sono in crisi perché sto finendo uno dei miei verdi preferiti: onat diamond Yellow. Un verde che separa in giallo e blu, l’unico valido concorrente, ma con toni più caldi e aranciati è l’autumn green di Roman szmal. E a questo proposito…
Ecco so che non piacciono a tutti, questi godet (per me l’unico neo è che sono soltanto in godet, per dire) ma x me il fatto di essere sempre pronti all’uso dei Roman szmal è un plus. Oltre al fatto che hanno delle tonalità uniche e ormai sono fisse della mia palette.
Buona serata!
Ciao, grazie mille per l’info!
In effetti anche Shinhan (o come si scrive) m’incuriosiscono molto perché meno costosi e perché li vedo usare spesso da Javid Tabatabei nei video oltre ai Daniel Smith.
Interessante il verde del quale mi parli!
Aspetto le tue recensioni. ![]()
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Grazie mille, buona serata! Cristiana
