Riflessione

Ciao tutti,
oggi vorrei fare una riflessione con voi.
Ho visto un reel ieri (questo) che parlava del fenomeno degli “influencer” fatti con l’intelligenza artificiale. Eh sì, ci sono personaggi creati con l’ia che hanno dei profili social, e sono seguiti da centinaia di migliaia di persone per lo più ignare di seguire persone che non esistono.

Questo mi ha portato a pensare a quanto, spostandoci sempre più dal reale al virtuale, siamo arrivati a una situazione paradossale. La nostra vita si è spostata online, le nostre carriere, i nostri rapporti molto spesso. E il culmine di questo appiattimento, o “trasferimento”, è la creazione di profili di persone che non esistono, inventate da aziende, che guadagnano anche cifre astronomiche.
E sono gli influencer perfetti: non devono dormire, non si lamentano della paga, non sono in alcun modo controversi.

Lungi da me demonizzare internet o le nuove tecnologie; io ci vivo con il mio lavoro online, ho beneficiato delle potenzialità della rete che permette di oltrepassare ogni barriera geografica. E ci ho anche incontrato persone che ora sono tra i miei migliori amici.
Ciò non toglie che il fenomeno sia inquietante.

Ora arrivo al punto. Per uscire da questo cortocircuito è davvero importante aggregarsi. Avere degli spazi sia fisici che virtuali ma fatti di connessioni vere. Non so dirvi quanto sia una gioia poter parlare con quelli che ormai sono amici tutti i giorni o quasi; mettendo da parte il sentimento ormai di affetto che ci lega, anche solo potersi confrontare sulla pratica pittorica ogni volta che se ne sente il bisogno, sostenersi a vicenda, incoraggiare il percorso artistico di ognuno, ha veramente un valore immenso.
Quindi vi esorto a farlo: create dei gruppi più piccoli tra di voi, se conoscete e sentite sintonia con persone con cui potete condividere il vostro percorso, rischiate, fatelo.

Alla fine il cuore di Artèpolis è questo; la voglia di creare una community genuina fatta da persone vere che si sostengono e aiutano a vicenda. C’è tanto da fare e migliorare; ad esempio mi piacerebbe creare una chat in tempo reale, così da avere uno scambio più immediato rispetto ai singoli post. Non l’ho ancora fatto perché c’è cmq bisogno di qualcuno che moderi, per mantenerlo uno spazio sicuro. Anzi, se avete proposte in tal senso sarei ben contenta di sentirle.
Sogno (e sono certa che succederà) di creare occasioni di incontro ed eventi in cui possiamo riunirci, conoscerci tutti, dipingere insieme; uscire dallo schermo.

Sono sicura che se facessi un reel su questo avrebbe più risonanza e arriverebbe a più persone, ma non sono capace di condensare concetti complessi in un minuto, mi viene l’ansia :joy: perciò intanto ci tenevo a condividerlo in questo spazio.
Fatemi sapere che ne pensate :purple_heart:

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Non posso che condividere questa tua riflessione, sia perchè direttamente coinvolta nel discorso che hai fatto, sia perchè mi sento di aggiungere che senza questa rete, io forse non starei ancora dipingendo. Probabilmente il mio percorso avrebbe preso una direzione più tossica e dolorosa, la stessa che ha preso 15 anni fa e che mi ha fatta allontanare dall’arte. La rete è salvifica per la tecnica e per lo spirito. Credo inoltre che sia ora di ribellarsi ai trend dell’AI, del mercato dell’arte, delle mode di Instagram, per imporre la nostra volontà. Sai quanto credo in Artèpolis e so che deve crescere, ma ci vuole solo tempo: so che cresceremo!

Grazie per questa condivisione Shami :heavy_heart_exclamation: sei la miccia di cui avevo bisogno!

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ciao Shamila, sono d’accordo con te…sarebbe molto bello anche incontrarsi qualche volta e dipingere tutti insieme….peccato le distanze….

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Ciao Shamila, che dire…mm…non dico nulla del video di Instagram, perché ammetto di non essere riuscita neanche a terminarlo dal fastidio.

Vado dritta a quello che interessa a noi: un po’ ne abbiamo parlato anche di persona, ma condivido con piacere quello ci siamo dette anche a Bologna.

Trovo Discord un’ottima opzione per abbattere un po’ le “distanze”.
Come hai detto anche tu, richiede un moderatore e diverso lavoro (soprattutto nella fase iniziale, quella dove si costruisce il proprio server), perché le opportunità che offre la piattaforma sono diverse e variegate.
Io ho conosciuto persone che oggi considero amici grazie alle community di artisti su Discord. Il fatto di poter fare chiamate/videochiamate o di condividere gli schemi, lavorando ognuno ai propri disegni ed osservare in tempo reale quello che fanno gli altri, l’ho sempre trovato molto stimolante.
Per quanto ognuno sia a casa propria, riesci a concederti dei momenti di condivisione.

Riguardo gli eventi o incontri dal vivo è inutile dire che sia il traguardo più bello.
Non c’è niente di meglio del viversi di persona!
Per quanto sia amante della tecnologia (sana) e delle possibilità che ti offre, non farei mai a meno della possibilità di vedere le persone dal vivo e passare del tempo insieme.
Altrettanto vero è che non è semplice essendo tutti sparsi qua e là per il Paese, per non parlare di eventuali costi, ferie e spostamenti (se guardiamo al lato pratico della cosa, ovviamente).

So che ci sono community su Reddit e chat di gruppo su Instagram (o anche Telegram, WhatsApp,ecc…), ma le trovo estremamente incasinate e caotiche.

Preferisco, come scrivevo, Discord ed incontri live.
Scusate il messaggio lungherrimo, è difficile essere sintetici a volte!:rofl:

Ciao a tutti,
Nunzia

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Guardando questo reel, e più in generale pensando a dove in alcuni casi l’intelligenza artificiale ci sta portando, provo la stessa cosa, in maniera decisamente amplificata, di quando ho studiato l’unitè d’habitation di Le Corbusieur al primo anno di architettura. Un mega palazzone con moduli abitativi che doveva essere la rappresentazione in un unico edificio di un’intero spazio urbano. Fighissimo! No, per nulla, a mio modestissimo parere. Si, innovazione; si, tanti vantaggi. Ma la sensazione che provavo guardando quell’edificio dall’interno e dall’esterno (digitalmente, non ci sono mai stato) era la totale alienazione da quelli che secondo me sono i bisogni e la natura che rendono umano l’essere umano. Qui quella sensazione è addirittura amplificata. Non sto qui ad elencarvi i miliardi di motivi per i quali l’AI sta andando troppo in fretta e che va normata e regolamentata ma su una cosa sono fermamente convinto, e su questo (in realtà su tutto) sono d’accordo su quello che ha scritto Shamila. L’unico modo di rimanere “umani” è il bypass, non appena se ne ha l’occasione, del filtro tecnologico che ormai fa parte prepotentemente delle nostre vite. La ricerca di condivisione di esperienze, idee, attimi. Ciò non vuol dire “buttate gli smartphone”. La tecnologia ed il progresso è un grandissimo strumento da tantissimi punti di vista. Ma, come ha scritto Shamila, rischiate, incontratevi, cercate una connessione vera e tangibile anche in gruppi piccolissimi. La tecnologia, l’AI, i social, spero che siano e rimangano solo un tramite; l’amo e la lenza per attrarre amicizie, affetti ed esperienze nuove, rigeneranti. Io ho avuto la fortuna di conoscere, proprio grazie a questi strumenti, persone che mi fanno dimenticare il cellulare quando sono in loro compagnia. Vi auguro e vi invito a ricercare tutto ciò. Perchè quando accade è magico e speciale, ci rende persone migliori, e queste connessioni migliorano letteralmente il mondo.
Dopo quest’elenco di cose banalmente banali ahahahah vi saluto e soprattutto vi leggo perchè sono parecchio interessato!! Ciao bella genteeeee! :heart_hands:

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Ciao a tutti.
Sono perfettamente d’accordo con le posizioni che avete fin qui esposto. Personalmente vedo la tecnologia, Internet e l’AI come strumenti di ricerca e apprendimento, ma credo fermamente che vadano regolamentate a beneficio di tutti gli utilizzatori. Questo tipo di strumenti consentono di reperire informazioni e connettere le persone come niente fino ad ora, ma lo spirito critico di cui siamo dotati deve continuare ad essere alimentato; non ci si può affidare e basta, dobbiamo valutare l’attendibilità di quanto ci viene rappresentato.
Io non ho trovato amicizie vere online e probabilmente dipende dal mio rapporto con questi strumenti, ma ultimamente ho sentito delle sintonie con alcune persone con cui mi è capitato di interagire e mi piacerebbe poterle approfondire.
Sicuramente organizzare con questa community degli eventi fisici potrebbe aiutare a creare o consolidare delle relazioni; quindi se verrà organizzato qualcosa farò di tutto per esserci.

Federica

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Concordo con tutto quello che avete scritto… L’Ai/IA mi inquieta come realtà, per il fatto che ci rende dubbiosi della veridicità di ciò che abbiamo davanti e specialmente e perché non è regolamentata.
Argomento incontri… Mi piacerebbe, ma viviamo tutti distanti e credo che un incontro o due non farebbero primavera …
E se, oltre agli incontri fisici, ci fossero incontri Meet /Zoom con un tetto di partecipanti su prenotazione per chiacchierare e dipingere un tema concordato? Senza tutorial, non come le dirette. Poi ci presentiamo in due parole e mostriamo i nostri lavori. Che ne so, mi vengono l’imbarazzo e l’ansia a scriverlo. :smile:

Aggiornamento: ho capito ora cos’è Discord :sweat_smile:

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Condivido pienamente la tua riflessione. Non sono molto “social” e mi tengo ben lontana dalla AI, non sopporto di guardare un reel o altro “creato” da un sistema che studia appositamente anche le mie reazioni. Certo la rete mi ha aiutato molto, ho conosciuto artisti da cui apprendo ancora tanto, ma siete persone vere. Mi piacerebbe tantissimo quindi trovare un “posto” per condividere e lavorare insieme ad altri che amano la pittura. Ciao a tutti
Angela

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Ciao Shamila e ciao a tutti,

io ho la convinzione che l’AI non generi un “problema” sociale bensì punta dove esiste già una inclinazione all’utilizzo incauto.

E’ priva di calore, non predisposta al contraddittorio, è sempre disponibile.

Tutte caratteristiche per l’utente pigro.

Senza passare alla retorica de “Lo studio su carta era meglio”, la fatica dello studio complessivo per raggiungere un traguardo è qualitativamente superiore ed è impagabile.

L’AI, a mio avviso, dà risposte, per quanto complesse, ad una singola domanda per volta, che portano ad esserne soddisfatti senza ulteriore ricerca. In tutti i campi.

Ora per rientrare nella questione viva, una community , nella fattispecie una comunità artistica, ( in italiano ha ancora più calore ) prevederebbe : lo scambio di opinioni, sacrificio all’ascolto, fatica ad apprendere, accettazione del prossimo, condivisione, gioia per l’altrui progresso, sostegno ( e penso potrei andare avanti ad oltranza).

Tutto questo l‘ho riscontrato da quando mi sono fidato a seguire l’umanità, l’amore per l’arte, l’esperienza personale,l’accoglienza, l’appartenenza la condivisione e l’altruismo che, tu, Shamila, trasmetti ogni volta che apri le tue porte. Le persone che ho avuto modo di conoscere e apprezzare di conseguenza e Artepolis ne sono una testimonianza.

Per quanto nelle mie possibilità, attività come queste, avranno sempre il mio supporto.

Chi mi conosce sa che sono leggermente prolisso e mi scuso.

Il riassunto sarebbe : l’AI non ha speranza qui

Leoluca

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Grazie a tutti per i vostri riscontri.

@Artebaleno sì, prenderemo in considerazione discord senza dubbio; il problema al momento come ti dicevo è che fatichiamo davvero tanto a fare tutto da soli - siamo in due!
Ma cercheremo il modo di farlo, ma non sarà una cosa immediata purtroppo.

@cristiana anche la tua idea è molto carina, di fare degli incontri meet online per dipingere insieme. Magari propongo l’evento per chi vuole ma senza gestirlo-dirigerlo io sempre per gli stessi motivi di cui sopra. In questo senso mi piacerebbe anche vedere che vi aggregate/organizzate cose in autonomia, e chi vuole si unisce, proponendo magari qui sul forum per capire chi è interessato.

@Vinbruleo grazie di cuore, e ben vengano le tue osservazioni prolisse :grin:

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Grazie a te , Shamila! Adesso ho capito cos’è Discord, funzionerebbe alla stessa maniera?
Sì sì, replicheremo l’evento Acquerello al Caffè e lo condividerò sul calendario. Gli eventi scorsi sono stati un successo e tanti hanno chiesto il bis, il tris!
Ci sono le foto sulla pagina Fb del Golden Bar di Porto San Giorgio . Se posso pubblico il link o ina foto qui. :slightly_smiling_face:

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Che bello! Certo, condividi!

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Acquerello al Caffè - Golden Bar Porto San Giorgio

Post Facebook di Irina Kopeykina Redirecting...

Post del Golden Bar incontro del 16 luglio

La pasta è di una bambina di 9 anni!!!

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Ciao @cristiana ! :smiley:
Sì, Discord é la stessa cosa, ma fatta meglio.:rofl:
Nasce come piattaforma per videogiocatori, e negli ultimi anni ha aperto le porte a un po’ tutti i tipi di community.
A differenza di meet o zoom, lascia molta più libertà nella fase creativa ed offre più servizi, oltre ad essere molto più stabile.
Però, proprio per questa ampia varietà, richiede tanto lavoro nella fase iniziale.

@Shamilaart capisco il problema. :smiley:
Ne ho parlato solo per condividere anche con gli altri l’idea di cui ti parlai. :smiling_face_with_three_hearts:

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Perfetto! Già avere un’idea sul come è un primo passo… :slightly_smiling_face:

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